TRATTAMENTO DEI TUMORI DELLA PELLE


Carcinoma basocellulare (o basalioma) e carcinoma spinoellulare

Per queste forme tumorali risulta efficace e del tutto sufficiente il solo intervento chirurgico associato o meno alla radioterapia. Nella maggior parte dei casi si interviene chirurgicamente in anestesia locale o in anestesia locale con sedazione, in regime di Day Surgery.

Il trattamento chirurgico, eseguito dal vostro Chirurgo Plastico di fiducia, si base sull'escissione completa della lesione associata o meno alla ricostruzione plastica dell’area anatomica interessata. Se l’analisi istologica mostra che la resezione non è completa, bisogna programmare una radicalizzazione (cioè un secondo intervento) che consiste nell’allargare la zona di asportazione per assicurarsi che non rimanga alcuna cellula tumorale residua.

La radioterapia invece viene proposta molto raramente: trova indicazione in quelle forme di carcinoma che non possono essere asportate per motivi anatomici; oppure viene proposta in aggiunta alla chirurgia tradizionale quando permane ancora tumore residuo che non può essere rimosso una seconda volta in modo soddisfacente.


Cheratosi attiniche e Malattia di Bowen

Esse sono lesioni precursori di carcinomi a cellule squamose invasivi (dette per questo precancerosi). In questo caso si può fare a meno di un intervento chirurgico e distruggere la lesione con l’applicazione azoto liquido o laser terapia . Chiedete al vostro Chirurgo Plastico di fiducia quale trattamento risulta più indicato nel vostro caso.

Più di recente, sono stati introdotti nuovi farmaci come Imiquimod e Resiquimod: questi farmaci, applicati sotto forma  di creme, sono efficaci per il trattamento di tumori superficiali, con la comparsa però di effetti secondari locali, e la loro indicazione al momento resta ancora limitata.


Melanomi

In questa forma tumorale il trattamento si basa essenzialmente sulla chirurgia. Successivamente alla prima asportazione necessaria per fare la diagnosi istologica, sarà necessario eseguire un ulteriore intervento chirurgico (allargamento) con adeguato "margine di sicurezza". Questo margine (misurato in centimetri) si decide in base al risultato dell’esame istologico eseguito dopo il primo intervento, e sarà tanto maggiore quanto il melanoma sarà risultato essere profondo nello spessore cutaneo (ad esempio un melanoma profondo 0,75 mm, avrà un margine di allargamento di 1 cm).

Sempre in base al risultato del primo esame istologico, potrebbe essere  necessario rimuovere anche il linfonodo sentinella.

Se poi  il linfonodo sentinella risultasse positivo,  bisogna eseguire uno svuotamento di tutti i linfonodi di riferimento alla regione anatomica interessata (svuotamento inguinale o svuotamento ascellare).



In tutti i casi è indispensabile un monitoraggio regolare dal vostro Dermatologo o Chirurgo Plastico di fiducia: una persona che ha avuto un carcinoma, presenta un alto rischio di averne un secondo e, allo stesso modo, una persona che ha avuto un melanoma potrebbe averne benissimo un secondo



Ulteriori informazioni le trovate nel fascicolo informativo della SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, che potete scaricare qui.