I RAGGI UV (ultravioletti)

Ci sono tre tipi di raggi UV: UVA, UVB, UVC. Essi penetrano nella nostra pelle e causano la formazione di reazioni chimiche che portano effetti postivi come la produzione di melanina e vitamina D, ma anche molti effetti negativi se arrivano ad alte dosi. Questi effetti negativi, a lungo termine, sono principalmente l’aumento dell’invecchiamento cutaneo e l'insorgenza del cancro della pelle.

- I raggi UVA non vengono filtrati dall'atmosfera ed attraversano i vetri. Una volta considerati innocui, si è scoperto di recente che sono coinvolti nell’abbronzatura ma anche negli effetti nocivi del sole.  Non tutte le creme solari in commercio filtrano bene questi UV. Sono quelli utilizzati nei lettini solari.

- I raggi UVB sono parzialmente filtrati dallo strato di ozono attorno alla terra e non passano attraverso il vetro. Provocano l’abbronzatura ma, in caso di sovraesposizione, sono i principali responsabili delle scottature e degli effetti dannosi del sole sulla pelle.

Ora sappiamo che sia i raggi UVA che gli UVB come coinvolti nella comparsa del cancro della pelle.

- I raggi UVC sono normalmente filtrati dall’atmosfera e non raggiungono la terra. Tuttavia, un'esposizione accidentale ad essi (es. lampada germicida) può provocare effetti negativi immediati sulla pelle come bruciature.



Il New England Journal of Medicine ha pubblicato questa foto choc:  è un uomo di 69 anni, che per 28 anni ha fatto di professione il camionista.

Metà del volto è stato costantemente esposto ai raggi del sole filtrati del finestrino (i raggi UVA appunto) che colpiscono la nostra pelle anche nelle giornate nuvolose. Se osservate la parte destra del volto, essa è solcata da profonde rughe e solchi: in base alle analisi  condotte dagli scienziati della Northwestern University di Chicago questi sono segni di un invecchiamento precoce della pelle provocato da esposizione cronica ai raggi solari.


NORME GENERALI DI PROTEZIONE

E' sufficiente seguire alcune poche e semplici regole:


> Evitare l'esposizione al sole tra le ore 12 e le ore 16 (ora legale estiva), perché i raggi del sole arrivano più verticalmente.

> Osservare un programma di esposizione graduale nei giorni e limitato come tempo di esposizione.

> Ridurre al minimo l'esposizione dei bambini che devono sempre essere protetti da indumenti e creme solari. I neonati non dovrebbero in nessun caso essere esposti al sole.

> Proteggersi con vestiti, cappello, occhiali da sole e creme solari. Per garantirvi una piena efficacia da parte delle creme solari, dovreste utilizzare prodotti che coprano contro UVB ed UVA, da applicare regolarmente nell’arco della giornata, soprattutto dopo il bagno (non esiste ancora un prodotto interamente "waterproof"). Non dimenticate di applicare la crea su dorso, nuca e orecchie.

> Qualunque sia il grado di protezione utilizzato, in realtà non esiste una protezione solare totale.

> Dovete rinnovare le creme solari ogni stagione, in quanto hanno una durata limitata.

> Attenzione: se utiizzate una crema solare non vuole dire che avete il permesso di rimanere al sole più a lungo.